
Ottima giornata, iniziata con il sottofondo della mia radio preferita che trasmetteva “slave to love” e proseguita con quella che definirei, senza essere eccessivo, la figura di cacca dell’ anno!
Per poter raccontare e far comprendere la morale che ho tratto da questo evento devo fare prima di tutto delle presentazioni, elencherò i partecipanti di questa magnifica esperienza:
· Giuggi, ovvero il mio compagno, lui è il capoclasse nonché un irrecuperabile disastro vivente…
· Io medesimo, nel ruolo del poveretto che è preda dell’ influsso catastofeggiante che emana il personaggio sopracitato…
· Il buon Pale, definito scherzosamente dalla nostra simpatica prof di matematica la reincarnazione del Budda ovvero un’ illuminato ma al tempo stesso “fancazzista” di prim’ ordine…
Ora che le presentazioni sono state fatte posso iniziare a narrare:
fine della terza ed estenuante ora di elettronica, il buon pale decide di firmare il suo permesso e di uscire prima, entra in gioco il Giuggi che come capoclasse ha l’ obbligo di accompagnare in segreteria alunni i compagni ke escono prima da scuola. Pale disse: “giuggi devi portare il registro giù che devo uscire”; giuggi rispose: “ok, così passo alle macchinette e mi prendo un panino”;
Alchè dopo aver udito questo dialogo intervenni io: “giuggi dato che vai giù mi prendi qualcosa da mangiare?” ; giuggi mi chiese giustamente cosa preferissi, in quel momento non seppi decidere con certezza e risposi: “mmmmh non so, sono abbastanza indeciso mi sa che vengo giù con te così scelgo direttamente”.
Gravissimo errore, tra poco scoprirete il perché….
Scendemmo tutti e tre insieme le scale, una volta fatto compilare il registro dal segretario e salutato il nostro compagno palena ci dirigemmo all’ aula ristoro. Imbottiti di snack vari iniziammo a salire le scale per raggiungere la nostra aula, quando ad un tratto avvistammo il preside e il vice-preside che si dirigevano verso di noi; il preside ci fermò e chiese: “E voi che cosa ci fate in giro??”.
Quel codardo del giuggi si scagionò subito dicendo: “io sono il capoclasse e ho accompagnato un nostro compagno in segreteria perché è dovuto uscire prima”; a questa sua affermazione preside e vice si rivolsero a me in coro domandando: “e tu ? perché sei insieme a lui??”; sfortunatamente per me avevo appena riempito la mia bocca con un mix letale di noccioline, anacardi, mandorle e nocciole che mi impedivano di esporre una frase di senso compiuto comprensibile…
Preso alla sprovvista dall’ inaspettata domanda, cercando di inghiottire il più in fretta possibile l’ infausto boccone, risposi d’ impulso emettendo queste uniche e sillabiche parole: “io sono il vice!” volendo far intendere che ero il vice-capoclasse, cosa assolutamente non vera pe giustifica in qualche modo la mia presenza in quella situazione. Alla mia risposta i due elementi, sentendosi offesi e oltraggiati mi gridarono: “ma và a cagare! Su filate subito in classe!”.
Ho voluto raccontare questa storia (anche se ce ne sarebbero delle altre) a dimostrazione del fatto che il giuggi è una calamita per i guai e il suo influsso è inevitabilmente contagioso, quindi se siete vicino a lui tenete gli occhi aperti perchè potrebbe capitare qualcosa di spiacevole in qualunque istante.
Generalizzando, per far fede allo scopo prefissato dalla descrizione del mio blog, se si sta con chi attira i guai di natura non si può che esserne coinvolti di conseguenza…
Non mi resta che dire: Attenti a GIUGGI ! :-))
Per poter raccontare e far comprendere la morale che ho tratto da questo evento devo fare prima di tutto delle presentazioni, elencherò i partecipanti di questa magnifica esperienza:
· Giuggi, ovvero il mio compagno, lui è il capoclasse nonché un irrecuperabile disastro vivente…
· Io medesimo, nel ruolo del poveretto che è preda dell’ influsso catastofeggiante che emana il personaggio sopracitato…
· Il buon Pale, definito scherzosamente dalla nostra simpatica prof di matematica la reincarnazione del Budda ovvero un’ illuminato ma al tempo stesso “fancazzista” di prim’ ordine…
Ora che le presentazioni sono state fatte posso iniziare a narrare:
fine della terza ed estenuante ora di elettronica, il buon pale decide di firmare il suo permesso e di uscire prima, entra in gioco il Giuggi che come capoclasse ha l’ obbligo di accompagnare in segreteria alunni i compagni ke escono prima da scuola. Pale disse: “giuggi devi portare il registro giù che devo uscire”; giuggi rispose: “ok, così passo alle macchinette e mi prendo un panino”;
Alchè dopo aver udito questo dialogo intervenni io: “giuggi dato che vai giù mi prendi qualcosa da mangiare?” ; giuggi mi chiese giustamente cosa preferissi, in quel momento non seppi decidere con certezza e risposi: “mmmmh non so, sono abbastanza indeciso mi sa che vengo giù con te così scelgo direttamente”.
Gravissimo errore, tra poco scoprirete il perché….
Scendemmo tutti e tre insieme le scale, una volta fatto compilare il registro dal segretario e salutato il nostro compagno palena ci dirigemmo all’ aula ristoro. Imbottiti di snack vari iniziammo a salire le scale per raggiungere la nostra aula, quando ad un tratto avvistammo il preside e il vice-preside che si dirigevano verso di noi; il preside ci fermò e chiese: “E voi che cosa ci fate in giro??”.
Quel codardo del giuggi si scagionò subito dicendo: “io sono il capoclasse e ho accompagnato un nostro compagno in segreteria perché è dovuto uscire prima”; a questa sua affermazione preside e vice si rivolsero a me in coro domandando: “e tu ? perché sei insieme a lui??”; sfortunatamente per me avevo appena riempito la mia bocca con un mix letale di noccioline, anacardi, mandorle e nocciole che mi impedivano di esporre una frase di senso compiuto comprensibile…
Preso alla sprovvista dall’ inaspettata domanda, cercando di inghiottire il più in fretta possibile l’ infausto boccone, risposi d’ impulso emettendo queste uniche e sillabiche parole: “io sono il vice!” volendo far intendere che ero il vice-capoclasse, cosa assolutamente non vera pe giustifica in qualche modo la mia presenza in quella situazione. Alla mia risposta i due elementi, sentendosi offesi e oltraggiati mi gridarono: “ma và a cagare! Su filate subito in classe!”.
Ho voluto raccontare questa storia (anche se ce ne sarebbero delle altre) a dimostrazione del fatto che il giuggi è una calamita per i guai e il suo influsso è inevitabilmente contagioso, quindi se siete vicino a lui tenete gli occhi aperti perchè potrebbe capitare qualcosa di spiacevole in qualunque istante.
Generalizzando, per far fede allo scopo prefissato dalla descrizione del mio blog, se si sta con chi attira i guai di natura non si può che esserne coinvolti di conseguenza…
Non mi resta che dire: Attenti a GIUGGI ! :-))
(ringrazio il buon giuggi che ha gentilmente prestato il suo nome e ha accettato di interpretare la parte dello sfigato )
4 commenti:
a si?? io avrei accettatto?? va be fa niente ...
voglio solo sottolineare ke io so di essere in possesso di questa ,come da me definito,sfiga dei presidi!! e i miei compagni lo sanno ma nonostante ciò continuano ad insistere sul fatto ke io debba andare a prendere da mangiare alle macchinette anke se sanno ke io tornerò sempre su a mani vuote xkè in quell esatto momento o il preside o il vice(in certi casi entrambi) stanno prendendo il caffe!!!!
sono Ilaria... e sai che faccio?! RIDO... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAH...AHAHAHAHAHAHA...AHAHH!!! (i tre puntini sono le prense di fiato)
Davvero molto bella questa storia avrei voluto assistere per buttarmi a terra dalle risate e poi sfottervi a manetta...è vero dove c'è Giuggi c'è pericolo!
Ma nuuuuuu... Sono solo due danni! ^^
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