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No, non ho deciso di intitolare tutti i miei post con i nomi delle opere di Svevo, ma questa parola mi torna utile per far riferimento al mio quesito.
Sabato pomeriggio sono andato all’ ospedale per far visita, in occasione del suo 87° compleanno, alla mia adorata bis-nonna, e mentre le stringevo la mano la vedevo stentare nel tenere gli occhi aperti e nel riconoscermi mi domandavo:
da che punto in poi una persona non ha più ragione di vivere?
Durante la mia visita sono quasi sicuro che il 90% delle persone stese nei letti di quel reparto avrebbero dato qualsiasi cosa per “svignarsela” dal mondo terreno e dalle sofferenze che causava loro.
Eppure grazie alla medicina moderna si riesce a mantenere in vita anche il più malconcio dei pazienti…
Ciò che mi chiedo è se si può ancora definire Vita quella che conducono queste persone.
Ciò che mi chiedo è se si può ancora definire Vita quella che conducono queste persone.
Dal mio punto di vista la vita perde gran parte del suo significato insieme alla perdita della memoria, sembrerò un po’ superficiale ma secondo il mio parere chi non ricorda più un viso, un nome o una persona importante ha perso la ragione più significativa della vita.
credo che inoltre la sofferenza (fisica) non dovrebbe mai occupare un periodo troppo prolungato della nostra esistenza.
Nonostante tutte queste mie affermazioni cariche di motivazioni valide non mi sento di ammettere che la mia cara bis abbia ancora pochi motivi di vivere,
quando si ha di fronte una persona a cui si è tanto affezionati l’ unica cosa che si desidera è che rimanga con te per sempre, fino alla sua ultima manifestazione di vitalità…
Quindi non posso far altro che augurare altri 100 di questi giorni alla mia super-bis!
Auguri Nonna! 6 la più forte di tutti!





